<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7096831003044890300</id><updated>2012-01-25T08:27:13.825+01:00</updated><category term='casa'/><category term='gertrude'/><category term='girasole'/><category term='home sweet home'/><category term='girasoli'/><category term='mary francis'/><category term='frittata'/><category term='racconti ispirati'/><category term='maryfrancis'/><category term='diego'/><category term='raccontispirati'/><category term='just like a woman'/><category term='tato'/><title type='text'>Raccontispirati - Bruno Barin &amp; Mary Francis</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://raccontispirati.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontispirati.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Barin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>10</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7096831003044890300.post-7539356509603798704</id><published>2009-03-09T15:27:00.003+01:00</published><updated>2009-03-10T10:04:52.136+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maryfrancis'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mary francis'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diego'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tato'/><title type='text'>Mi manca, mi manca come l’aria…</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(a Tato)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quanto mi manca….quanto mi manca, mi manca come l’aria……Quante volte gli ho fatto mangiare la pasta scotta, quante volte gli ho fatto il the amaro, quanti km gli ho fatto fare, quante volte l’ho fatto aspettare arrivando in ritardo ma lui era sempre lì. Mangiava e sorrideva, beveva e sorrideva, veniva a trovarmi e sorrideva, aspettava e sorrideva, mi ascoltava e sorrideva, mi abbracciava, mi prendeva sotto braccio e ridacchiava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui bellissimo in ogni occasione, io troppo intenta a nascondere la pancia e la ciccia di troppo per pensare a come vestirmi, lui mi ha aiutato a caricare i miei pacchi, lui mi ha raccontato tanto di se, io gli ho raccontato tanto di me….non c’erano paure, non c’erano maschere, non c’era vergogna o pudore, c’erano le feste di paese, le sagre, le osterie, la cittadina, c’erano i problemi che poi svanivano, c’era la desolazione ma insieme tutto diventava divertente, c’era la spesa, le facce attonite, c’erano un sacco di risate, c’erano le pene d’amore e i sogni, c’erano tanti &lt;strong&gt;sogni.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è stato quel giorno in cui gli ho detto che andavo via, glielo ho detto come se stessi tirando via un cerotto da una ferita ancora sanguinante, ho respirato profondamente, ho cercato le parole più dolci ma prima di trovarle….strap!, ho strappato il cerotto senza rendermene conto, l’ho strappato talmente forte che la ferita non si è più rimarginata, porto ancora i segni di quello strappo. Il mio sguardo era assente, quasi in trans, non si vedeva dolore ma lo sentivo, oh quanto lo sentivo. Lui mi ha aiutata, paziente, mi ha aiutata a caricare i miei pacchi, gli ho promesso che sarei tornata dopo un paio di settimane per vederci ancora, per salutarlo, sapevo che non sarebbe stato possibile, gli ho mentito, gli ho mentito con le lacrime agli occhi e quando è andato via dopo quella bugia….ho pianto, ho pianto tanto….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’erano i gelati alla sera, la minigonna con il freddo, gli sgroppini e la polenta, la polenta bianca, che eresia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’erano le chiacchierate a tarda sera, c’erano le pizze, c’erano le viuzze nascoste, c’era la voglia di portare il sacchetto di angosce dell’altro, c’era “Ti vengo a prendere in stazione”, c’era “Arrivo, 5 minuti e sono da te” e c’era sempre “Sono in ritardo”…..non importava quanto ci dovevamo aspettare, ogni volta era un’esplosione, ogni volta esploravamo quel pezzo di mondo che avevamo, ogni volta era come se fosse la prima, ogni volta si viaggiava e si arrivava più lontano…quante volte ancora mi si dovranno bagnare gli occhi per rendermi conto che ora siamo lontani? Dimmelo tu, quante volte…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mi manchi come l’aria, amico mio”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;mary francis&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7096831003044890300-7539356509603798704?l=raccontispirati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raccontispirati.blogspot.com/feeds/7539356509603798704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7096831003044890300&amp;postID=7539356509603798704' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/7539356509603798704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/7539356509603798704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontispirati.blogspot.com/2009/03/mi-manca-mi-manca-come-laria.html' title='Mi manca, mi manca come l’aria…'/><author><name>Mary Francis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05410603298026785010</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7096831003044890300.post-8296929651997117122</id><published>2009-03-04T03:36:00.004+01:00</published><updated>2009-03-04T13:33:43.543+01:00</updated><title type='text'>La tastiera di Drake</title><content type='html'>Oh Inghilterra! Terra del rock, del multiculturalismo, della guida a sinistra, delle unità di misura particolari, e appunto dei social benefits.&lt;br /&gt;Io, immigrante, venuto dall’Italia, ero alquanto sbalordito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo aveva bisogno di una tastiera.&lt;br /&gt;A dire il vero, pure di qualcuno per suonarla, ma andava bene anche la sola tastiera, poiché le nostre ambizioni per il suo uso erano molto ristrette – noi volevamo un suono molto semplice, lo-fi; cioè, perfino mia moglie – che tastierista non è – potrebbe suonarla, eventualmente.&lt;br /&gt;Dunque mi sono messo a cercarla (la tastiera) un po’ dappertutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Belli furono i pomeriggi passati con Una e Beacon, violinista e bassista del gruppo, camminando per St James Street, di negozio in negozio, in cerca di una tastiera decente – cioè, non un giocatolo né una power-station di quelle da astronauti, a buon prezzo. Volevo una tastiera vintage, ma non volevo spendere molto, quindi l’idea era prendere una Casiotone degli anni 80.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un po’ di ricerche improduttive ho dovuto cambiare strategia, puntando su ebay.&lt;br /&gt;Tra le altre c’era un’asta per una tastiera normale, di quelle degli anni 90, con tanto di demo songs ecc.&lt;br /&gt;L’ho vinta, l’asta.&lt;br /&gt;Per 10 carte.&lt;br /&gt;Ecco, facile così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, ma lo sbronzanato qui non aveva visto che la spedizione non era prevista, quindi dovevo ritirare la merce a Malvern, paese vicino Birmingham, lontano quasi 400 km da Hove, dove abito io.&lt;br /&gt;Mi era già successo in precedenza, quando mi serviva un monitor, di distribuire offerte in diverse aste e alla fine vincerne qualche in più del necessario… Ma delle altre tastiere che ho comprato in quest’occasione non ne parlo ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, pensa te, pagare 10 carte per una tastiera e tipo 70 per andare a prenderla…&lt;br /&gt;Ovvio a dirsi, mi è venuto in mente che con 80 carte avrei potuto comprare qualcosa di meglio.&lt;br /&gt;Dunque ho cominciato a pianificare il viaggio, cercando una data e un tragitto; e con gli occhi su Google Maps e National….co.uk ho notato due cose:&lt;br /&gt;1 – Le opzioni di collegamento (trasporto pubblico) tra Hove e Malvern sono scarse e irregolari;&lt;br /&gt;2 – Malvern si trova non tanto lontano da Tanworth-in Arden, paesino delle Midlands che ha dato al mondo il cantautore Nick Drake (e che oggi custodisce le sue spoglie).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, nessuno mi pare contesti la nazionalità inglese di Drake, anche se lui, infatti, è nato in Asia, più precisamente in Birmania. Così come mi pare poco probabile che Italo Calvino sia considerato Cubano e non italiano. O possiamo andare anche oltre, parlando di John Fante, di cui l’italianità viene oggi conclamata da non pochi.&lt;br /&gt;Invece non proprio tutti considerano italiani i tanti discendenti dei non pochissimi poveri emigranti che lasciarono l’Italia in cerca di una vita migliore in altri (e lontani) posti (Sudamerica nel caso dei miei nonni); discendenti questi che oggi fanno la chiamata emigrazione di ritorno, cioè lasciando il luogo di nascita per provare a vivere nel luogo di origine della famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bene, succede che ho deciso di concretizzare il sogno di conoscere il paese di Drake, di vedere la sua &lt;strong&gt;casa&lt;/strong&gt; e la sua tomba, lì dietro la chiesa.&lt;br /&gt;L’acquisto di uno strumento per il gruppo è diventato un viaggio all’insegna della contemplazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7096831003044890300-8296929651997117122?l=raccontispirati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raccontispirati.blogspot.com/feeds/8296929651997117122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7096831003044890300&amp;postID=8296929651997117122' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/8296929651997117122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/8296929651997117122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontispirati.blogspot.com/2009/03/la-tastiera-di-drake.html' title='La tastiera di Drake'/><author><name>Barin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7096831003044890300.post-4026822945595458621</id><published>2008-09-29T14:05:00.003+02:00</published><updated>2009-02-15T03:45:47.276+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mary francis'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='home sweet home'/><title type='text'>Casa numero Sette….Città numero Tre…</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;A volte mi capita di pensare che mi piacerebbe molto una casa…una casa da arredare, casa nel senso inglese di home….quella di Casa Dolce Casa….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte però penso di aver trattato tutte le case in cui ho abitato come mie vivendo lì, i momenti più intensi della mia vita…le litigate, le prime forti delusioni…ma allora perché mi ricordo più i muri bianchi di tutto quello che c’era dentro….di tutte le persone che sono entrate in quelle case? Perchè loro le ricordo come entità astrali, come se fossero delle stelle con una luce così intensa da non dipendere dal colore scuro di nessun cielo????&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché sono persone e le persone evolvono…mentre le case no…cambiano solo quando le ristrutturi e neanche in quel caso cambiano tanto, rimangono quello che sono…pavimenti, muri e tetto…..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora sono nella casa numero sette…nella città numero tre ma lo Stato è sempre quello, la Nazione è sempre quella…..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La casa numero UNO sapeva di libertà…finalmente la libertà…ma solo durante la settimana…meglio di niente però……era pur sempre una porzione di libertà…&lt;br /&gt;La casa numero DUE odorava di spaccatura….di rapporto rotto….di plastica bruciata….di un mozzicone si sigaretta spento sulla mano…sapeva di puzza, di fastidio….di presa in giro…di allontanamento….&lt;br /&gt;La casa numero TRE era la casa che mi ha visto crescere nel vero senso della parola…la casa numero TRE mi ha vista diventare più grande…mi ha vista prendere coscienza di quello che sono…mi ha vista più adulta…mi ha vista mentre urlavo e smettevo di subire…mi ha vista mentre urlavo e strappavo la mia vita da quelle mani invisibili….&lt;br /&gt;La casa numero QUATTRO è stata quella della scoperta….del ritrovamento…della piacevole sorpresa …del freddo…dell’influenza perenne…&lt;br /&gt;La casa numero CINQUE…è stata quella che mi ha insegnato che la vita cambia in un istante…sembra il titolo di un film di serie B, ma è realmente così….è stata la casa della voglia di scoprire…&lt;br /&gt;La casa numero SEI è stata quella che mi ha portato nella città numero due…qui ho imparato a stare sola con me stessa, a piangere per la solitudine, ma a riscoprirmi più forte, qui mi sono presa una pausa momentanea dal mondo…qui ho trovato gemme rare in mezzo al letame della campagna…qui ho imparato che l’intensità dei rapporti si modifica a seconda delle giornate, degli umori, di quanto è realmente importante una persona….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La casa numero SETTE…è quella che mi ha portato nella città numero tre….è una casa piccola….con una scala a pioli che porta ad un soppalco….è una casa piccola in una città grande….in questa casa c’è Lui….è una casa piccolina ma sono qui con Lui…Home sweet Home.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Mary Francis&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7096831003044890300-4026822945595458621?l=raccontispirati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raccontispirati.blogspot.com/feeds/4026822945595458621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7096831003044890300&amp;postID=4026822945595458621' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/4026822945595458621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/4026822945595458621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontispirati.blogspot.com/2008/09/casa-numero-settecitt-numero-tre.html' title='Casa numero Sette….Città numero Tre…'/><author><name>Mary Francis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05410603298026785010</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7096831003044890300.post-586826814099900516</id><published>2008-07-28T11:17:00.010+02:00</published><updated>2009-02-15T03:47:15.091+01:00</updated><title type='text'>Mille euro</title><content type='html'>Ho sempre voluto studiare eppure non ho mai finito la laurea, anche se l’ho già iniziata per ben 3 volte.&lt;br /&gt;Beh, non proprio sempre ho voluto studiare, in verità fino ai miei anni di superiori non è che mi fregava molto di studiare. Da bambino non capivo una mazza di niente e per farvi vedere com’era brutta la faccenda, vi dico solo che il primo ricordo che ho, intendo di quelli nitidi ecc, è di quando sono caduto dalla bicicletta nel campo da basket al condominio. Avevo 7 anni. Prima di ciò solo dei flashback corti, sparsi e frammentati, che secondo me sono dovuti più dalle foto che hanno fatto i miei che non da altro.&lt;br /&gt;Già, fino alle medie non sapevo perché andavo a scuola, non avevo molti amici a scuola e tutto mi sembrava privo di senso. Forse non proprio sbagliavo ma mentre sentivo questo disagio non sapevo cosa fare né cosa pensare, allora non pensavo, appena procedevo mediocremente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però alle superiori è cambiato qualcosa.&lt;br /&gt;Non scherzo. Il mio primo cambiamento consistente nei confronti degli altri, del mondo e di me stesso è avvenuto a partire dallo scaffale in sala della casa dei miei.&lt;br /&gt;Non avevo mai visto mamma e papà leggere quei libri. Mai, proprio mai.&lt;br /&gt;Papà era laureato. Ma i libri li ha comprati la mamma, che &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;laureata&lt;/span&gt; non lo era. Non capivo cosa facessero lì, quei libri. Era una piccola collezione, con tanto di enciclopedia, qualche romanzo ed altro.&lt;br /&gt;Fra quel che c’era mi hanno colpito notevolmente gli ultimi due volumi dell’enciclopedia, dedicati alle biografie. Come mi piaceva leggere sulla vita di quei santi, imperatori, filosofi, artisti, politici, scienziati… E c’erano anche le foto.&lt;br /&gt;Mia madre tuttora ripete la solita frase “povero piccolo, mi ricordo bene, come se fosse stato ieri, quel bambino steso sul tappeto in sala con tutti quei volumi, leggendo da solo, per ore, che bello che era…”…&lt;br /&gt;Anni dopo non sono più riuscito a trattenermi e ho chiesto a mia madre perché mai aveva comprato quei libri, tanto lei non li aveva mai presi dallo scaffale per leggerli veramente. Mi ha risposto qualcosa come “ce n’è bisogno, di cultura”.&lt;br /&gt;Ma il libro che mi ha fatto subire il colpo di grazia è stato &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;Il filo del rasoio&lt;/span&gt; di Maugham.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora andavo a scuola per provocare. Volevo sfidare i professori, il preside, anche gli amici. Volevo fargli vedere che la loro condizione non era compatibile con i loro atteggiamenti, che quel sistema, quel microuniverso che era la scuola, era marcio, destinato al fallimento.&lt;br /&gt;Ma volevo fare tutto questo sottilmente. Senza degenerarmi. Perché alla fine quello che forse volevo di più era capire la mia propria condizione.&lt;br /&gt;Ovviamente allora non avevo la più pallida idea di tutto questo discorso di condizione/compatibilità/atteggiamenti/sistema/microuniverso/fallimento.&lt;br /&gt;Per esempio, se la professoressa di letteratura ci fissava &lt;i&gt;Dom Casmurro&lt;/i&gt; come libro per l’esame, ne leggevo solo il riassunto e predicavo a tutti a scuola lo schifo che mi faceva la letteratura brasiliana e portoghese. E leggevo altro.&lt;br /&gt;Alle superiori ho studiato quello che era trascurato dai professori.&lt;br /&gt;A scuola non mi sentivo a disagio quando mi servivo di astrazione e fantasia.&lt;br /&gt;Ci portavo la chitarra, anche in aula. Suonavo prima e dopo lezione, e anche nelle pause, canzoni di band come Legião Urbana, Smiths, U2, Cure, Beatles ecc. Con gli amici intorno cantando assieme.&lt;br /&gt;Ho fatto campagna e poi vinto le elezioni per diventare consigliere del &lt;i&gt;Grêmio Estudantil&lt;/i&gt;. &lt;i&gt;Grêmio Estudantil&lt;/i&gt; è un tipo di organizzazione studentesca diffusa nella maggior parte delle scuole medie e superiori brasiliane, protetta dalla legge, il cui obiettivo principale è la socializzazione tra studenti attraverso attività sportive, culturali ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi sono finiti gli anni delle superiori e mi è toccato lavorare. Vedere gli amici che si facevano la laurea mentre ero lì a cambiare lavori da qualche quattrino al mese mi intrigava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho deciso di sposarmi a 18 anni.&lt;br /&gt;Proprio nel periodo in cui credevo che non sarei mai sposato, proprio quando pensavo di partire per un lungo viaggio, per scoprire me e qualcosa del mondo altrove, più o meno come ha fatto il Larry di Maugham.&lt;br /&gt;Ma l’amore mi ha catturato, ferocemente direi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è che mi sento di biasimarmi, mi considero una persona felice.&lt;br /&gt;Mio figlio, di 12 anni d’età, è uno dei miei idoli tra l’altro.&lt;br /&gt;Ora cerchiamo di viaggiare tutti e tre assieme, qualche volta l’anno, quando possibile.&lt;br /&gt;È solo successo che, oggi, con 33 anni, ho questa vita che non mi permette di studiare.&lt;br /&gt;Mi sento quasi schiavo di questo sistema, per prendere poco più di &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;mille euro&lt;/span&gt; al mese di stipendio.&lt;br /&gt;E non importa quanto cerchi di risparmiare, non ce la faccio a mettere via più di mille euro per viaggiare, mai. Sempre che sto per prendere una cifra che mi avrebbe permesso di aumentare i miei risparmi mi succede qualche intoppo.&lt;br /&gt;Viaggiare ormai è diventata l’attività che mi desta più interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta ho chiesto a mia madre come il libro di Maughan le sia mai capitato tra le mani (davo per scontato che non l’aveva mai letto). Mi ha risposto che non si ricordava, che forse il libro le era stato prestato da qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto vedo negli occhi di mio figlio qualche perplessità che mi fa ricordare tutto quanto esposto qui sopra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cazzo, ho scoperto solo ieri che Tom Waits era come un beat. Miseria, che voce che ha?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mille euro è l’importo che prima degli intoppi di turno avevo a disposizione per compiere uno dei miei viaggi più sognati: Nord Europa.&lt;br /&gt;Partiamo fra qualche giorno, in macchina.&lt;br /&gt;Vorrei arrivare fino a Capo Nord. Sarebbero quasi 10 mila km.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7096831003044890300-586826814099900516?l=raccontispirati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raccontispirati.blogspot.com/feeds/586826814099900516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7096831003044890300&amp;postID=586826814099900516' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/586826814099900516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/586826814099900516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontispirati.blogspot.com/2008/07/mille-euro.html' title='Mille euro'/><author><name>Barin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7096831003044890300.post-1822400617253704047</id><published>2008-07-04T14:27:00.007+02:00</published><updated>2009-02-15T03:46:52.624+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maryfrancis'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mary francis'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='just like a woman'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti ispirati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frittata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='raccontispirati'/><title type='text'>La frittata che non ho mai imparato a fare</title><content type='html'>Ho 36 anni, sono una casalinga, sono laureata ma ho sempre e solo fatto la casalinga nella mia vita: mia figlia di otto anni si veste come Britney Spears, proprio nella fase in cui è ora drogata, ubriaca e svestita, mio figlio di sei ieri mi ha chiamato Puttana e mio marito tutte le mattine urla perchè non trova stirate le mutande come piace a lui. Il mio vero problema è che non sono mai riuscita a fare la frittata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frittata è il piatto preferito di mio marito e di conseguenza è diventato anche quello di mia figlia e di mio figlio. Mi ricordo che quando eravamo fidanzati andavamo da mia suocera che mi costringeva ad assistere ogni volta alla preparazione della frittata di casa Bianchi: un evento! Tutto il vicinato si riuniva alla finestra di casa sua per ammirare stupefatto quel giramento di uova, quel condimento così strano, quella OPLA' frittata girata in padella con solo un impercettibile movimento del polso. Ogni volta la cara suocera costringeva anche me a fare una frittata: una la faceva lei e una dovevo prepararla io....una sorta di "Prova del Cuoco" dedicata alle frittate...con tutto il vicinato che guardava lei e me, che applaudiva a lei e disapprovava me con "OHHHH OH OH OH" o "MMMMMMM" di disappunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puntualmente quando arrivavano in tavola entrambe le frittate, la sua si accalappiava un sacco di complimenti: "Ma che buona mamma", "E' sublime mamma", "Fa quasi perdere i sensi da quanto è buona, mamma".....e la mia "Non è buona", "Quando imparerai?", "Incredibile, non sei in grado di fare una frittata ".....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo che ci siamo sposati io e mio marito, questa scena si è ripetuta tutti i mesi, tutti i week end fino ad ora, tutti i week end dei nostri 12 anni di matrimonio. La frittata mania ha contagiato anche i miei figli che si sono uniti al coro di disapprovazione appena hanno scoperto di avere la voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio marito e i miei figli, oltre ad abbuffarsi di frittata una volta a settimana a casa della vecchia vipera, chiedevano a me di farla il mercoledì sera, tutti i mercoledì sera, pur sapendo che non sarebbe mai riuscita come quella della nonna. Ogni mercoledì sera si ripeteva questa scena: "Mamma mi fa schifo" e i miei figli la buttavano nella ciotola del cane, "Come cazzo è possibile che tu in più di 12 anni non abbia imparato a fare una cavolo di frittata????" e mio marito buttava tutto il piatto nel cestino dei rifiuti, poi prendeva i miei figli e li portava a mangiare la pizza, ovviamente lasciando a casa me perchè dovevo essere punita per la mia incapacità.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un mercoledì sera come tanti si stava ripetendo la stessa scena quando all'improvviso dallo stomaco mi è partito, senza neanche riuscire a controllarlo un "Vaffanculoooooo, vaffanculo a voi e alla vostra frittata. A me fanno schifo le frittate, l'odore dell'uovo e quell'olio che frigge! Non vi sopporto più!" e in men che non si dica mi sono ritrovata a sbattere figli e marito fuori di casa con tanto di valigie....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio avvocato dice che riuscirà a farmi tenere la casa e a farmi avere anche il mantenimento, uno stipendio di 1.000 euro per i prossimi 12 anni come rimborso degli anni dedicati precedentemente a mio marito e farà in modo che i figli rimangano con il padre e l'adorata nonna: lo stress emotivo e la depressione di questi anni sono stati senza dubbio causati dal mio ex coniuge e possono essere paragonati a maltrattamenti...così dice lui e così ha deciso il giudice....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l'udienza, avvenuta un mercoledì sera alle 19.00, sono tornata a casa pienamnete soddisfatta e sollevata....ho acceso la radio e sotto le note di &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;"Just like a Woman"&lt;/span&gt;, spinta dall'abitudine ormai consolidata di anni, mi sono preparata una frittata....: DIVINA, era veramente squisita, ancora più buona di quelle che faceva la mia ex suocera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mary francis&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7096831003044890300-1822400617253704047?l=raccontispirati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raccontispirati.blogspot.com/feeds/1822400617253704047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7096831003044890300&amp;postID=1822400617253704047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/1822400617253704047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/1822400617253704047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontispirati.blogspot.com/2008/07/la-frittata-che-non-ho-mai-imparato.html' title='La frittata che non ho mai imparato a fare'/><author><name>Mary Francis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05410603298026785010</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7096831003044890300.post-6235846000366412869</id><published>2008-07-04T13:57:00.006+02:00</published><updated>2008-07-04T14:23:25.042+02:00</updated><title type='text'>Mary Francis - quella della prima BOOKNOVELAS in rete</title><content type='html'>"Io sono Mary Francis, sono entarata a far parte del mondo nel 1981 e mi piacerebbe raccontare qualcosa di epocale e di tremendamente stupefacente riguardante la mia nascita, qualcosa che preannunciasse il mio destino (come nei film) ma non è successo proprio niente, sono nata e basta, alle ore 1.00 del mattino in un giorno di giugno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tappe per me più importanti che mi hanno aiutato a diventare quella che sono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo gelato, il primo libro, la prima volta su internet, la prima pagina scritta, il primo articolo, la prima volta che sono stata orgogliosa di me, la prima volta che ho chiesto scusa, la prima volta che ho difeso le mie ragioni senza paura, la prima volta che ho stretto la mano ad una persona sconosciuta, la prima volta che non ho più avuto timore di uscire di casa da sola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2007 (dopo essermi laureata nel 2006 e aver vagato, cosa che per altro sto ancora facendo, senza meta per giorni, mesi e anni), ho trovato la mia casa, la mia sicurezza, ho aperto &lt;a href="http://www.maryfrancis.splinder.com/"&gt;il mio blog&lt;/a&gt;, dove mi rintano da sola e vivo come spettatrice un mondo inventato che gli utenti che mi leggono e mi commentano mi aiutano a creare."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MF&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mary Francis è tutta qui, non c'è altro da dire....se volete saperne di più....beh nel suo blog ci sono tutti i suoi profili on-line e i suoi contatti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.maryfrancis.splinder.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7096831003044890300-6235846000366412869?l=raccontispirati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raccontispirati.blogspot.com/feeds/6235846000366412869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7096831003044890300&amp;postID=6235846000366412869' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/6235846000366412869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/6235846000366412869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontispirati.blogspot.com/2008/07/mary-francis-quella-della-prima.html' title='Mary Francis - quella della prima BOOKNOVELAS in rete'/><author><name>Mary Francis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05410603298026785010</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7096831003044890300.post-7086921285678882927</id><published>2008-04-30T00:38:00.004+02:00</published><updated>2009-02-15T03:46:19.571+01:00</updated><title type='text'>Quando si sa dove ci si trova o Ian Curtis torna nei New Order per un fine settimana</title><content type='html'>Devo andare in Brasile, mia terra natia, per lavoro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un mese fa&lt;/strong&gt; l’idea è stata presentata e qualche giorno fa approvata.&lt;br /&gt;Saranno circa due settimane di &lt;strong&gt;viaggio&lt;/strong&gt; in diverse città del Brasile meridionale; tra cui San Paolo, dove sono nato e cresciuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono quattro gli anni ormai che mi separano da San Paolo e dal Brasile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di vivere in Italia non me ne fregava niente delle stagioni. Tanto a San Paolo erano otto o nove mesi di caldo quasi costante. Certo non quel &lt;strong&gt;caldo&lt;/strong&gt; dell’estate europea – soffocante, afoso, affannoso, &lt;strong&gt;insopportabile&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Quel succedersi di giorni dalla stessa durata, indipendentemente dalla stagione, con l’alba e il tramonto a orari costanti, mi trasmetteva un’impressione di continuità, di regolarità. Anzi, me la passa ora; perché allora non me ne accorgevo, infatti, pensavo solo che in Europa per fortuna ci sarebbe stata una temperatura molto più fresca, mite. Poi a natale con il sole in alto che bruciava a mille e a Ferragosto sotto le coperte…&lt;br /&gt;Cazzo, &lt;em&gt;Agosto&lt;/em&gt; mi sembra una canzone così azzeccata, non solo per quanto riguarda la prospettiva individuale, emotiva dei (non) rapporti; saranno i Perturbazione già vissuti in Brasile?&lt;br /&gt;Non aver mai visto fino a quattro anni fa le foglie che cadono d’autunno, la neve che imbianca l’inverno e i fiori che nascono in primavera mi impediva di commuovermi allora; a tal punto di non essere in grado ancora di capire se quello che ora mi commuove è la presenza di tali fenomeni o la cognizione dell’assenza di prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei una &lt;strong&gt;tranquillità&lt;/strong&gt; tale da anestetizzarmi all’uscita dell’aeroporto, da perfezionarmi i sensi di fronte alla potenziale valanga di suoni immagini pensieri emozioni.&lt;br /&gt;L’ultima volta che sono sbarcato a San Paolo, sei anni fa, uscendo dall’aeroporto, sudavo; appena la porta d’uscita si è aperta, ho cominciato a sudare, subito. In seguito ho potuto ritrovare i miei cari, risentire il portoghese per strada, rivedere il viavai della gente, l’inquinamento, il traffico, i viali larghissimi, i grattacieli, le pizzerie, le rosticcerie.&lt;br /&gt;Sei anni fa ero venuto in Italia per un corso di durata di un mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornare è un’illusione, bella o brutta che sia. Bisogna essere profondamente vivi per constatare chiaramente quello con cui ci si trova in un viaggio, soprattutto se si tratta di un viaggio verso il luogo in cui si è nati e cresciuti.&lt;br /&gt;Ho fatto un sogno stupido: eravamo io e Bob Dylan (quello di &lt;em&gt;Modern Times&lt;/em&gt;) in un locale, una discoteca, nella cabina del DJ cercando la canzone più adatta all’annuncio che stavamo per fare agli invitati, cioè del nostro matrimonio. La canzone l’ho scelta io, era &lt;em&gt;Just Like A Woman&lt;/em&gt;. Mentre scrivo, adesso, mi viene da ridere, ma quando mi sono svegliato sono rimasto veramente terrorizzato. No, nel sogno non ci siamo baciati né altro, assolutamente.&lt;br /&gt;Spero mi avanzerà un po’ di tempo, per suonare nella vecchia sala prove con gli amici, come si faceva una volta, cioè opportunamente muniti di birra, con allegria, melodia e feedback.&lt;br /&gt;Altrimenti invocherei Ian Curtis, che forse sarà l’esule da cui voglio di più allontanarmi in questi giorni, a cantare mentalmente con me &lt;em&gt;La rosa dei 20&lt;/em&gt;, che sarebbe stata la vera canzone per questo racconto. Ormai tutti sapranno che i New Order non hanno niente a che vedere con Ian e che d’altronde sono da schifo dal vivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sarà sapere dove ci si trova? Non lo so.&lt;br /&gt;Anche questo è &lt;strong&gt;vivere&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Ah, mi piacciono i New Order, dopotutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7096831003044890300-7086921285678882927?l=raccontispirati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raccontispirati.blogspot.com/feeds/7086921285678882927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7096831003044890300&amp;postID=7086921285678882927' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/7086921285678882927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/7086921285678882927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontispirati.blogspot.com/2008/04/quando-si-sa-dove-ci-si-trova-o-ian.html' title='Quando si sa dove ci si trova o Ian Curtis torna nei New Order per un fine settimana'/><author><name>Barin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7096831003044890300.post-6746800489565155714</id><published>2008-04-21T18:21:00.004+02:00</published><updated>2008-12-09T10:33:25.144+01:00</updated><title type='text'>Presentazione personale - Bruno Barin (o chi ne fa le veci)</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_YgUlVAQ6AyQ/SCDT4shVLfI/AAAAAAAAAEI/oZIZD-8gL3U/s1600-h/26-04-08_1631.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197386940962647538" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_YgUlVAQ6AyQ/SCDT4shVLfI/AAAAAAAAAEI/oZIZD-8gL3U/s320/26-04-08_1631.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Cesar Zanin, 33ene nato a San Paolo del Brasile, di origine italiana (i nonni, padovani, hanno emigrato per il Brasile nei primi anni del Novecento), ha già fatto un bel po’ di cose per vivere. Ha fatto il fattorino, il barman, il vigile urbano, il musicista in due bar, il custode, il correttore in un giornale, il bancario, l’insegnante d’inglese e, a partire del 2004, che è l’anno in cui è venuto a vivere in Italia, anche l’operaio e il capo reparto in una fabbrica, il magazziniere e la guardia in un ipermercato, l’insegnante di portoghese e il traduttore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna delle attività suddette però gli piace di più dei seguenti due binomi:&lt;br /&gt;1. Ascoltare e suonare musica (chitarra, basso, batteria, PC; rock, indiepop, folk, bossa-nova, elettronica, psichedelia);&lt;br /&gt;2. Leggere e scrivere (romanzi, racconti, articoli, diari; esistenzialismo, beat generation, naturalismo/trascedentalismo americano, cultura-pop).&lt;br /&gt;Gli piace anche, tra le altre cose, studiare (storia, geografia, filosofia e lingue) e viaggiare (con lo zaino in spalla, sulla strada o tra i boschi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È sposato con Isabel, la donna della sua vita. Il loro unico figlio, Lauro, di 12 anni, comincia a fornire prove di saper suonare la chitarra e scrivere, in modo promettente. Cesar li ama perdutamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo di aver fatto ricerca e pianificazione, tra il 2000 e il 2004, ha deciso di lasciare indietro tutto, quel poco che aveva in Brasile (ha abbandonato il corso per la laurea all’università, il lavoro in banca, l’appartamento appena acquistato in mutuo), per conoscere la vita nel luogo dove vivevano i suoi antenati, in Italia. Un emigrante, come i suoi antenati. Un emigrante di ritorno, in cerca di qualcos’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come musicista, tra il 1991 e il 2004, ha suonato in più di 10 band di Santos e San Paolo, quali Magic Crayon, Any Wise Pub, Moonrise, O Passeio de Victor, Espectros e Speed Whale. Con queste ha suonato in molte città brasiliane, inciso vari demotape e CD e partecipato a diverse compilation.&lt;br /&gt;Walden, nel 1998, è stato il suo primo progetto musicale individuale. Cesar scriveva e registrava da solo, in casa. Drum machine, chitarra elettrica, basso elettrico, voce e molti effetti. Dopo un paio di demotape e qualche concerto a San Paolo, si è avvicinato sempre di più alla musica elettronica, alla sperimentazione, fino a cambiare il nome del progetto da Walden a Zanin.&lt;br /&gt;A partire dalla fine del 2005, dopo aver allestito un mini-studio nel garage di casa, a Treviso, torna a suonare, ormai sporadicamente e con un approccio musicale più organico rispetto alla prima fase Waldeniana (piuttosto vicina al chiamato shoegazer) e meno elettronico rispetto alla precedente fase Zaniniana (legata alla sperimentazione), e cioè qualcosa tra il folk rock e una sorta di lo-fi indiepop.&lt;br /&gt;Nel 2006 l’etichetta Pisces records ha rilasciato il CD &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;Walden&lt;/span&gt;, con le canzoni registrate nel 1998.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella scrittura: tra il 1995 e il 1998 ha editato la fanzine &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;Woods Mind/O Bosque&lt;/span&gt;. La fanzine trattava argomenti quali musica underground, comportamento, letteratura, viaggi e cinema. Dopo, ancora in Brasile, ha cominciato a scrivere articoli su musica e letteratura, e diari, pubblicati nei suoi blog e fotolog.&lt;br /&gt;Tra il 2006 e il 2007 ha scritto articoli sulla scena rock italiana per la rivista brasiliana Rock Press e un lungo articolo sulla musica indiepop-rock brasiliana per il portale italiano www.indiepop.it. Ha scritto anche il suo primo romanzo, &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;360 Gradi&lt;/span&gt; (scritto in portoghese, &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;360 Graus&lt;/span&gt;, inedito), e il racconto &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;Storia di Lavoro&lt;/span&gt; (in portoghese, &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;Conto do Trabalho)&lt;/span&gt;, pubblicato sul sito www.overmundo.com.br. Inoltre, 2007 ha visto la pubblicazione del suo libro &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;In Circolo&lt;/span&gt; (in portoghese), basato sul disco omonimo della band torinese Perturbazione, sotto forma di e-book, dall’editore Mojo Books.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora (2008) Cesar comincia a suonare insieme al figlio Lauro in casa. &lt;br /&gt;È in procinto di partire per un viaggio di circa 10 mila chilometri in macchina, partendo da casa (Treviso) per arrivare a Capo Nord in Norvegia, con andata via Europa Occidentale e ritorno via Europa Orientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal febbraio scorso lavora presso l’azienda H-Farm, incubatore tecnologico sito alle porte di Venezia, nella startup Zooppa, come traduttore e responsabile per il sito brasiliano di Zooppa.com.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo progetto più recente è il blog raccontispirati, idealizzato insieme alla collega di H-Farm Paola Borrescio (Mary Francis). Nel blog, per scrivere i racconti, Cesar assume l’eteronimo Bruno Barin (il protagonista del suo romanzo &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;360 Graus&lt;/span&gt;). Infatti questa non è la prima volta che Barin ci mette la faccia; il blog di &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;360 Graus&lt;/span&gt; (http://360g.blogspot.com), che tratta di tematiche quali musica, letteratura, viaggi, genealogia, e ovviamente il romanzo e la sua storia, lo scrive Bruno stesso, ormai da più di un anno, con molti lettori assidui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Links:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mtv.it/news/news_page.asp?idnews=20572"&gt;http://www.mtv.it/news/news_page.asp?idnews=20572&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mojobooks.com.br/mojo_inteira.php?idm=25"&gt;http://www.mojobooks.com.br/mojo_inteira.php?idm=25&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://indiepop.it/articoli/brasile.htm"&gt;http://indiepop.it/articoli/brasile.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rockit.it/pub/band.php?x=04812"&gt;http://www.rockit.it/pub/band.php?x=04812&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.indiepop.it/articoli/magiccrayon.htm"&gt;http://www.indiepop.it/articoli/magiccrayon.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://zanin.podomatic.com/entry/2006-04-17T13_30_42-07_00"&gt;http://zanin.podomatic.com/entry/2006-04-17T13_30_42-07_00&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.speculum.art.br/mojo/livro.php?livro=25"&gt;http://www.speculum.art.br/mojo/livro.php?livro=25&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/profile_videos?user=waldenzanin"&gt;http://www.youtube.com/profile_videos?user=waldenzanin&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.portalrockpress.com.br/modules.php?name=News&amp;amp;file=categories&amp;amp;op=newindex&amp;amp;catid=150"&gt;http://www.portalrockpress.com.br/modules.php?name=News&amp;amp;file=categories&amp;amp;op=newindex&amp;amp;catid=150&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.piscesmusic.com.br/product_info.php?cPath=51&amp;amp;products_id=752&amp;amp;osCsid=c923d8423ced9ee35ee032a44d337390"&gt;http://www.piscesmusic.com.br/product_info.php?cPath=51&amp;amp;products_id=752&amp;amp;osCsid=c923d8423ced9ee35ee032a44d337390&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://360g.blogspot.com/2007/03/arquivos-para-download-360-graus.html"&gt;http://360g.blogspot.com/2007/03/arquivos-para-download-360-graus.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fotolog.net/waldenzanin"&gt;http://www.fotolog.net/waldenzanin&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tramavirtual.com.br/artista/magic_crayon"&gt;http://www.tramavirtual.com.br/artista/magic_crayon&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.buscamp3.com.br/artists_profile_homebr.asp?id=975"&gt;http://www.buscamp3.com.br/artists_profile_homebr.asp?id=975&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.buscamp3.com.br/artists_profile_homebr.asp?id=2855"&gt;http://www.buscamp3.com.br/artists_profile_homebr.asp?id=2855&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.buscamp3.com.br/artists_profile_homebr.asp?id=662"&gt;http://www.buscamp3.com.br/artists_profile_homebr.asp?id=662&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.buscamp3.com.br/artists_profile_homebr.asp?id=4733"&gt;http://www.buscamp3.com.br/artists_profile_homebr.asp?id=4733&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tramavirtual.com.br/artista/zanin"&gt;http://www.tramavirtual.com.br/artista/zanin&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/magiccrayon"&gt;http://www.myspace.com/magiccrayon&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.indiepages.com/magiccrayon"&gt;http://www.indiepages.com/magiccrayon&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/zaninmusic"&gt;http://www.myspace.com/zaninmusic&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7096831003044890300-6746800489565155714?l=raccontispirati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raccontispirati.blogspot.com/feeds/6746800489565155714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7096831003044890300&amp;postID=6746800489565155714' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/6746800489565155714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/6746800489565155714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontispirati.blogspot.com/2008/04/presentazione-personale-bruno-barin-o.html' title='Presentazione personale - Bruno Barin (o chi ne fa le veci)'/><author><name>Barin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_YgUlVAQ6AyQ/SCDT4shVLfI/AAAAAAAAAEI/oZIZD-8gL3U/s72-c/26-04-08_1631.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7096831003044890300.post-3973489662669126765</id><published>2008-04-09T23:28:00.002+02:00</published><updated>2009-02-15T03:45:25.938+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mary francis'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti ispirati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='girasoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gertrude'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='raccontispirati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='girasole'/><title type='text'>Non so ancora dove mi trovo ma non sono sicura che mi piaccia</title><content type='html'>Un mese fa sono rinata, resuscitata con un aspetto nuovo, qualcuno, non so chi, me ne ha dato l’occasione, mi hanno adottata, portata a casa, il giorno dopo caricata e trasportata ancora una volta, non so dove. Non mi hanno appoggiata delicatamente su qualcosa di stabile ma, presa e buttata in modo da farmi rotolare più e più volte su me stessa. Mi sono fatta male dappertutto e sono tuttora piena i lividi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo essere stata strapazzata e maltrattata e dopo aver superato il viaggio, mi hanno appoggiata su qualcosa di piano e resistente e da lì non mi sono più mossa. Sono passati due giorni di buio e silenzio assoluto, senza acqua, cibo, completamente inerme e abbandonata, poi all’improvviso, dopo 48 ore infinite, qualcuno mi ha presa, ha aperto la botola e finalmente sono riuscita a respirare: un odore forte di tanti respiri, di pelle, di tante persone ma non riuscivo ancora a vedere niente, cominciavo a sentire ma non riuscivo a vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sentivo un caldo insopportabile, quasi simile a quello che emanano i metalli su una fonte di calore, non ne potevo più, ho cominciato ad arrampicarmi al buio cercando di allungarmi sempre di più verso l’alto, più mi allungavo più sentivo un’esalazione di terra e qualcosa della stessa consistenza che mi si appiccicava lungo tutto il corpo e poi, finalmente, dopo sforzi inumani, sono riuscita a raggiungere la vetta, ho visto la luce, ho sentito l’aria, ho ascoltato….musica, si era proprio musica. Man mano che passavano i giorni vedevo meglio le lamiere in cui ero prigioniera ma ero viva e questo mi bastava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedevo una finestra e la vedo ancora, vedevo il sole e lo vedo ancora ma ogni giorno in una posizione diversa. Ho passato oltre un mese assorbendo i respiri di tutti e il calore che proveniva dal vetro di fronte a me, non sapevo dove fossi ma l’essere sopravvissuta mi rendeva felice. Ero tranquilla, imperturbabile, mi godevo la quiete.&lt;br /&gt;Ma la tranquillità non perdura, ha una fine, è destinata a lasciare il palco alle bufere con le quali si divide il ruolo da protagonista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E proprio una bufera mi ha travolto, ha travolto la mia quiete qualche giorno fa. Mi hanno presa ancora, mi hanno portata in un luogo scuro e senza luce, mi hanno legato gli arti, spogliata, strappati i vestiti, buttata su una cosa viscida, liscia e fredda, presa per i capelli, mi hanno graffiata, mi hanno fatto male, se avessi potuto esternare il mio dolore avrei urlato e urlato e urlato ancora fino a perdere la voce, se avessi avuto dentro di me del sangue sarei morta dissanguata in dieci minuti. Il sangue no, ma qualcosa di molto simile mi fa vivere. Mi hanno infilata nuovamente in uno spazio chiuso, questa volta non era una prigione di lamiera ma qualcosa di duro, ruvido e fresco, di un colore orribile, fucsia. Ora fatico a respirare, mi hanno tolto tanto di quello di cui necessito per vivere e ora non so se ce la farò. Però non è un male, non è un dispiacere…tanto non so ancora dove mi trovo ma non sono sicura che mi piaccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(A Gertrude)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://technorati.com/claim/8suener2dk" rel="me"&gt;Technorati Profile&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://technorati.com/faves?sub=addfavbtn&amp;amp;add=http://raccontispirati.blogspot.com"&gt;&lt;img alt="Add to Technorati Favorites" src="http://static.technorati.com/pix/fave/btn-fave2.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogitalia.it/fg.asp?id=36534&amp;amp;IE=.xml" target="_blank"&gt;&lt;img height="14" alt="Feed XML offerto da BlogItalia.it" src="http://www.blogitalia.it/images/xmlitalia.gif" width="50" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7096831003044890300-3973489662669126765?l=raccontispirati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raccontispirati.blogspot.com/feeds/3973489662669126765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7096831003044890300&amp;postID=3973489662669126765' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/3973489662669126765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/3973489662669126765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontispirati.blogspot.com/2008/04/non-so-ancora-dove-mi-trovo-ma-non-sono.html' title='Non so ancora dove mi trovo ma non sono sicura che mi piaccia'/><author><name>Mary Francis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05410603298026785010</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7096831003044890300.post-7840806012866446532</id><published>2008-04-04T20:49:00.000+02:00</published><updated>2008-04-09T18:01:37.631+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Questo blog nasce dalla voglia di scrivere di due nuovi aspiranti scrittori, colleghi d’ufficio che lavorano in una sorta di open space.&lt;br /&gt;Lui brasiliano e lei italiana, lui fan di Thoreau Sartre Fante e Kerouac, lei di Kafka Kinsella Bukowski e Sophie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando lei guarda in avanti vede sempre lui con le cuffiette, lui ride sempre e lei non sa mai per cosa, lui non capisce come possa esserci un fiore sul tavolo di lei, un fiore nato dentro una lattina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Loro si sono schierati per “affrontarsi” in una specie di “gioco-sfida”.&lt;br /&gt;Per “gioco-sfida” qui si intende lo scrivere brevi racconti alternatamente. Alternatamente come già si danno e prendono passaggio per compiere il tragitto casa-lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unica “regola fissa” è quella di usare il testo che ha scritto l’altro per prendere spunti a cui ispirarsi per scriverne un altro, nuovo.&lt;br /&gt;Vale a dire, quello che scrive lei ispira lui a scrivere qualcos’altro, e viceversa, via dicendo.&lt;br /&gt;;-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole-chiave qui sono: libertà e immaginazione.&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7096831003044890300-7840806012866446532?l=raccontispirati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://raccontispirati.blogspot.com/feeds/7840806012866446532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7096831003044890300&amp;postID=7840806012866446532' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/7840806012866446532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7096831003044890300/posts/default/7840806012866446532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://raccontispirati.blogspot.com/2008/04/questo-blog-nasce-dalla-voglia-di.html' title=''/><author><name>Barin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
